CATENO DE LUCA: I SUOI FAN FESTANTI DIMENTICANO LE DISTANZE ANTI-CORONAVIRUS

Nuova impresa per l’istrionico sindaco di Messina, Cateno De Luca detto “Scateno”, balzato agli onori delle cronache per la veemenza e la singolarità con cui porta avanti il suo compito istituzionale, soprattutto in tempi di coronavirus, e che si è reso protagonista nei giorni scorsi di vari coloriti episodi, riportati con gusto da tutti i media nazionali (qui per leggere il post precedente).

Episodi come ad esempio il richiamare i suoi concittadini all’ordine al grido (registrato) di “Dove c… vai? torna a casa, non si esce! Questo è l’ordine del sindaco De Luca e basta! Vi becco a uno a uno!”, oppure anche il dichiarare, il mese scorso, di essere pronto a farsi arrestare pur di impedire in ogni modo lo sbarco nella sua città di centinaia di transfughi dal flagellato Nord-Italia, al fine di difendere i suoi concittadini dal contagio da coronavirus.

Atteggiamenti che se da un lato gli hanno attirato l’affetto incondizionato dei suoi amministrati, e non solo, da un lato gli sono valsi anche una bella denuncia per vilipendio da parte del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, memore forse di tutte le volte in cui De Luca, come una furia scatenata e tendendo fede al suo nickname, Scateno, aveva definito gli organi istituzionali né più né meno che come “dilettanti allo sbaraglio”.

Bene, oggi Cateno De Luca, o meglio Scateno, è tornato alla ribalta. Suo malgrado, questa volta.

Recatosi in un quartiere della sua città per distribuire gratuitamente delle uova di cioccolata, De Luca si è trovato a dover arginare l’entusiasmo travolgente dei suoi concittadini, entusiasmo che li ha portati a raggrupparsi in massa attorno al loro idolo e che ha avuto come conseguenza il formarsi di una piccola folla di persone, in barba alle disposizioni sulla distanza di sicurezza che proprio De Luca stesso va propugnando a spada tratta con ogni mezzo.

In un filmato apparso su Youtube e poi rimosso, infatti, si vede De Luca attorniato da una folla festante, che lo attornia entusiasta nonostante i suoi ripetuti richiami a non creare assembramenti e rispettare le distanze. Macchè, la folla è troppo contenta di poter vedere e toccare con mano l’amato sindaco, e i richiami di De Luca cadono nel vuoto. Qualcuno applaude, qualcun’altro chiede un selfie a addirittura c’è chi gli grida di andare al posto di Musumeci, attuale presidente della giunta siciliana.

Un entusiasmo travolgente, quello dimostrato verso De Luca, che senza volerlo si è però così ritrovato a essere lui stesso la causa involontaria di quegli assembramenti di persone contro cui si è battuto tanto strenuamente. “Ieri ho fatto di tutto – ha detto De Luca in un’intervista al Corriere – rimproverandoli più volte, ma il loro entusiasmo loro era tale che mi hanno travolto e ho cercato di contenerli. Sono persone che vivono in baracche di 30 metri quadri con il tetto d’amianto e per loro è stata una manifestazione di gioia liberatoria. Dovevo poi recarmi in un altro quartiere ma ero talmente imbarazzato, per quello che era successo, che ho rinunciato”.

Peccato. Ma si può star sicuri che Scateno troverà presto un altro modo per concedersi ai suoi numerosi fan, facendo però rispettare nel contempo anche le distanze di sicurezza.

Crediti: Corriere

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