AL BANO NON RIAPRE ANCORA IL SUO RISTORANTE A CELLINO SAN MARCO: “I RISTORANTI NON POSSONO ESSERE COME DEGLI OSPEDALI”.

Che i ristoranti non se la passino bene, in questi tempi di coronavirus galoppante, non è certo un mistero. Ma che a far sentire il suo grido di dolore sia uno dei cantanti più amati del nostro panorama musicale, invece di uno cuoco o di uno chef di professione, può apparire a prima vista curioso.

E invece,le affermazioni di Al Bano non potrebbero essere più centrate, visto che il l’ugola d’oro della nostra musica leggera è anche titolare, nella sua splendida tenuta di Cellino San Marco  – costituita da ettari ed ettari di uliveti, vigneti, prati, scuderie e chi più ha più ne metta – di uno spettacolare hotel con tanto di ristorante annesso, il Don Carmelo.

Ebbene, il ristorante del cantante pugliese è ancora chiuso, e considerate tutte le norme previste dalla normativa anti-Covid 19, non vale la pena riaprirlo almeno per un mesetto ancora, visto che “il ristorante non è un ospedale”, dice giustamente Al Bano; e lo spettacolo di camerieri in mascherina, percorsi guidati e pannelli divisori tra clienti gli darebbe inesorabilmente l’aspetto proprio di un reparto ospedialiero o come minimo di una casa di cura per malattie infettive.

Insomma,  Al Bano per ora non riapre. E nell’attesa di tempi migliori, al leone di Cellino San Marco non resta neanche la consolazione di poter offrire ai suoi fan nemmeno “un bicchiere di vino con un panino”.

Se volete leggere l’articolo completo,  leggete il mio post su Scatti di Gusto

 

 

 

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