PERCHE’ IL SINDACO DI MESSINA, CATENO DE LUCA, E’ SOPRANNOMINATO “SCATENO”

Il nome di battesimo del sindaco di Messina è Cateno.

Ma ormai è più che altro conosciuto per il suo soprannome: Scateno.

Sì, Scateno, a riecheggiare una furia scatenata, uno spirito indomito o comunque un’irruenza fuori dal comune.

De Luca è infatti è conosciuto per il temperamento deciso e per i suoi toni forti, ed è anche un personaggio molto attivo sui social: due caratteristiche che gli hanno procurato una grande popolarità in questi tempi di emergenza da coronavirus.

Molti di noi lo ricorderanno “sulle barricate”, un paio di settimane fa, quando si era opposto allo sbarco in Sicilia di qualche decina di siciliani provenienti dal Nord, già totalmente travolto dall’incubo coronavirus, e aveva minacciato di farsi arrestare pur di bloccare l’arrivo dei possibili untori, nell’interesse della salute dei suoi concittadini.

Sempre negli stessi giorni aveva inveito a raffica contro gli esponenti del governo in merito alla gestione dell’emergenza, al grido di “dilettanti allo sbaraglio” e chiedendone immediate dimissioni.

Per contrastare poi il noncurante andazzo di molti dei suoi concittadini (andazzo peraltro molo diffuso ovunque senza distinzione, dal Nord al Sud, purtroppo) di passeggiare per la città nonostante le ordinanze che impongono di rimanere a casa, De Luca poi non si era accontentato di far sorvolare il centro siciliano da alcuni droni acquistati appositamente per l’uso, ma aveva voluto che sugli stessi fosse anche registrata la sua voce che scandiva stentorea alcuni espliciti ammonimenti tipo “Dove c… vai? torna a casa!» o anche «Non si esce! Questo è l’ordine del sindaco De Luca e basta! Vi becco a uno a uno; non si esce da casa, né passiu né babbiu” (non si passeggia né si fa gli scemi in giro)”. Proprio in queste ore, poi, ha rincarato la dose, stabilendo che sul suo territorio si passa solo con il suo permesso, dopo aver segnalato su un sito del comune le motivazioni per le quali si intenderebbe porre piedo sul suolo messinese.

Atteggiamenti decisi, duri, che gli sono costati anche una bella denuncia per vilipendo alle cariche dello Stato da parte del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Insomma, tutto quanto sopra per descrivere il temperamento di Scateno De Luca.

A volte, però, la sorte beffarda ci mette lo zampino, e proprio quei social, che tanto sono stati utili per spingere il consenso e la popolarità di De Luca, sono stati gli stessi che lo hanno poi tradito.

Un paio di giorni fa, infatti, l’irruente sindaco ha postato un post sul suo profilo Facebook, dove lo si vedeva lieto tenere in mano due uova e un po’ di insalata, il tutto corredato dal seguente commento: “Stamattina mia madre mi ha telefonato verso le 7 e mi intimato di andare in campagna da lei a prendere otto uova fresche e quattro lattughe appena raccolte e almeno ho avuto modo di salutare a distanza i miei genitori oltre che a rifornirmi di cibo fresco e genuino. Altro che supermercato! Buongiorno a tutti voi!».

Un post che in poco tempo ha raccolto migliaia di like e altrettanti commenti.

Questi ultimi non tutti positivi, però, considerato che la madre di De Luca risiede a Fiumedinisi, un paesino a circa 30 km di Messina, e che molti fan si sono sentiti comprensibilmente traditi da un sindaco che minaccia di andare a stanare i propri cittadini “ a uno a uno” avvalendosi addirittura dei droni mentre poi lui si fa bello bello trenta chilometri per andare a prendere due uova dalla mamma.

E infatti, nei commenti, molti si richiamavano al buon esempio che il primo cittadino sarebbe tenuto a dare, altri ironicamente affermavano di volere andare a prendere l’acqua fresca di fonte così come lui è andato a prendere ovetti freschi e lattughino.

Ma lui, Scateno, anche di fronte a queste sacrosante obiezioni, non si è allarmato più di tanto per il passo falso, e ha subito replicato nel suo tipico stile da combattimento:

“Informo chi parla e scrive senza sapere che io sono residente e domiciliato a Fiumedinisi, dove sono nato e cresciuto, dal luglio del 2018 e qui dormo con la mia famiglia. I miei genitori sono contadini, vivono in campagna e a me e ai miei fratelli ci riforniscono di prodotti freschi e così evito di comprarli al supermercato e comunque mi sposto da Messina a Fiumedinisi e viceversa per motivi di lavoro. Spero che ora sia tutto chiaro e che qualche cretino la smetta di strumentalizzare i miei post che se non sono di gradimento può anche evitare di leggerci».

Tutto a posto, quindi?

Nemmeno per sogno. I fan non si sono accontentati delle spiegazioni di De Luca, anzi, gli hanno ulteriormente rinfacciato di raccomandare ai suoi amministrati di non uscire di casa per cose futili mentre lui stesso avrebbe macinato 30 chilometri solo per andare a prendere due uova dalla mamma, cosa non permessa ai comuni cittadini.

«Quindi lei si è spostato da Messina per andare a prendere le uova, non si trovava già in loco…” , scrive qualcuno, mentre altri, più espliciti, scrivono “Ci intima a non uscire..A limitare gli spostamenti…vuole fermare gli sbarchi…e poi vedo il giorno dopo lei con le uova in mano e a lattuga….che esempio di virtù!», oppure anche “Scateno, il problema non sta nel luogo della sua residenza, sta nel fatto che lei è andato in campagna a raccogliere le uova e le lattughe. Noi ci possiamo andare? Perché i suoi vigili hanno multato gente che si recava in campagna. Mi faccia sapere», o ancora «Caro sindaco mio nonno ha un orto .. posso andare così evitiamo di andare dal fruttivendolo??? È lei che sta strumentalizzando tutta la situazione.. meno self e più fatti”.

Non è bastato, quindi, a De Luca, addurre la motivazione della residenza nel paesino vicino a Messina: ok il tragitto casa-lavoro, ma andare appositamente al paese partendo da Messina per prendere uova e lattuga non è stata considerata una motivazione valida dai numerosi follower del sindaco messinese. Ad ogni modo, possiamo star sicuri che in ogni caso De Luca saprà ben presto riconquistare la loro fiducia con un’altra delle sue proverbiali iniziative. D’altronde, uno non è soprannominato “Scateno” per nulla….

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