IL SUCCHINO DI CITTADINANZA ZUEGG E L’INDIGNAZIONE A CASACCIO DEI GRILLINI

IL Movimento 5Sstelle, almeno a parole, può permettersi di tutto. Può deridere, insultare, offendere, sbeffeggiare e mandare a quel paese tutto e tutti, dal presidente della Repubblica al Papa, e guai a banfare, pena l’essere tacciati di complotti vari ed essere messi alla gogna su qualche blog satellite della Casaleggio e associati, come un tempo lo furono i giornalisti non graditi al movimento stesso.

Ma lo stesso comportamento non è ben visto quando le parti si invertono, ovvero quando ironia e sarcasmo sono rivolti da altri verso i 5 Stelle; anzi, in questo caso si scomodano pure le cariche istutuzionli, grilline ovviamente, per riportare i malcapitati al loro posto in men che non si dica, meglio se tramite l’idolatrato web.

E’ questa la sorte che è toccata al “Succhino di cittadinanza”, il succo di frutta Skipper Zuegg per il quale è stata scelta una particolarissima campagna pubblicitaria sui social. Infatti, andando sul sito del succo Skipper Zuegg, la pagina si apre su una scritta che invita il lettore a compilare un “modulo per la richiesta del succhino di cittadinanza”, prendendo bonariamente in giro il più famoso e tormentato reddito di cittadinanza.

Una presa in giro, appunto, fatta però in modo pacato, senza il ricorso a nessun “vaffa” o altre simili gradevoli espressioni tanto care al lessico pentastellato, ma soltanto riprendendo, in chiave ironica, alcuni temi in qualche modo riconducibili al movimento 5 stelle, e che spaziano dall’indignazione a oltranza all’ignoranza conclamata et similia. Recita infatti il modulo: “Sei finito in questa pagina perché sei uno scroccone? “, oppure “la terra la vedi tonda o piatta?” oppure “1 vale 1 su 1000 ce la fai?” o anche “Quante volte di indigni al giorno”, con tanto di risposta, ovviamente sgrammaticata, a seguire.

Una campagna che sui social ha riscosso il suo bel successo, tra oppositori e sostenitori –  come era prevedibile o probabilmente anche voluto dalla multinzionale dolciaria – ,  e mentre qualcuno ha gradito molto il tipo di pubblicità, commentando che tornerà ad acquistare i succhi Skipper Zuegg solo per i social media manager che hanno ideato la singolare pubblicità, altri invece, ovviamente appartenenti alla  variopinta galassia grillina, non hanno gradito altrettanto l’iniziativa.

Tra questi anche un deputato 5Stelle, Simone Battelli, che per difendere l’onore di compagni ed elettori ha avuto la bella idea di pubblicare una storia su Instagram proprio sul succhino di cittadinanza per rendere palese la proprio autorevole opinione.

Nella storia si vedono prima i succhi incriminati, con il marchio Zuegg in bella vista, su uno scaffale di supermercato, poi si vedono sul tappetino della cassa, pronti per il pagamento – probabilmente a sottolineare che i grillini non rubano, cosa che dovrebbe essere scontata ma che Battelli si premura di documentare –  e infine in un cestino della spazzatura. Il tutto corredato dalle scritte “prendo, pago, butto”.

Una innocua storiella, una lecita  opinione? Certo, se l’autore della storia in questione fosse un normale e sdegnato grillino non ci sarebbe stato alcuno problema: ognuno può manifestare il proprio dissenso come meglio crede, ovviamente nei limiti della legalità. Peccato che Battelli non sia proprio uno qualunque, ma sia il Presidente della Commissione Affari Europei alla Camera. E che il suo post non sia proprio il più indicato per dare una spinta agli affari, e alle aziende italiane, in un momento di crisi. Eppure, Battelli, del tutto incurante (o sprezzante?) del suo ruolo e di quanto questo pretenderebbe in tema di corretto comportamento e di comunicazione, non si fa alcun problema a gettare i succhi della centenaria azienda veronese dritti nel pattume, per lui degno luogo ove collocare chi si permette di sbeffeggiare il sacro Movimento.

Ma se satira e ironia, tra i grillini, sono le benvenute solo quando sono rivolte all’avversario e non a se stessi, ci ha pensato la rete, proprio quella”reeete” tanto cara a Grillo, a rimettere in riga l’incauto deputato, che è stato ripreso da molti internauti per aver sprecato i famigerati succhini, in barba ai tanto sbandierati costumi di onestà, morigeratezza e altre doti francescane tanto in voga presso i pentastellati.

A nulla è valsa la precisazione che, dopo lo scatto incriminato, le bottiglie di succhino sono stati recuperate dalla spazzatura, svuotate e smaltite nell’apposito contenitore del vetro: il riciclo virtuoso non ha salvato lo spreco indecoroso. E il presidente agli affari europei ha cancellato poco dopo il post incriminato dai social.

Della serie “posto, faccio una figuraccia e batto subito in ritirata.

Fonti: Androkronos, Il Corriere