PIANO 35 E IL RITORNO DI MARCO SACCO. SARA’ LA VOLTA BUONA?

E’ fissata per il 1 giugno 2019 la riapertura di “Piano 35”, il ristorante torinese con vista panoramica sulla città situato al 35° piano del grattacielo Intesa-San Paolo, e che aveva chiuso temporaneamente i battenti nel dicembre 2018.

E sarà ancora Marco Sacco, chef del ristorante bistellato “Piccolo Lago di Verbania”- che aveva gestito il locale nell’ultimo trimestre del 2018 – ad avere la responsabilità di guidare il ristorante “più alto d’Italia”, questa volta però, pare,  con un maggiore coinvolgimento economico-finanziario e una posizione più incisiva all’interno della compagine sociataria.

Un percorso tormentato, quello di Piano 35, aperto in pompa magna nel 2016 e che subito aveva portato allo scoperto difficoltà di gestione non indifferente,  e che avevano portato lo chef Ivan Milani a lasciare la conduzione del locale dopo nemmeno un anno di attività, non senza un discreto strascio di polemiche.  Dopo Milani, la conduzione del locale era stata affidata al suo sous-chef, Fabio Macrì e, infine, da settembre a dicembre 2018, a Marco Sacco.

Ad oggi, almeno a quanto riporta Marco Trabucco su Repubblica, la società che gestisce il locale, Affida, pare aver trovato il modo di coinvolgere nuovamente Marco Sacco, affidandogli il non facile compito, visti i precedenti, di portare Piano 35 a una nuova vita, con una gestione finalmente stabile e continuativa ma anche remunerativa.

Una vera sfida, non solo per Marco Sacco e la proprietà, ma anche per i torinesi, che pur nel breve periodo di attività, avevano dimostrato di essersi prontamente affezionati al ristorante più alto d’Italia e alla sua offerta gastronomica. Non rimane che attendere.