IL SALONE DEI SAPORI: PECCATO ESSERSELO PERSO

 

E’ passato un po’ in sordina.

Anzi, parecchio in sordina. Quasi nessuna delle maggiori testate gioranalistiche, online e non, ha dedicato gran spazio – anzi, diciamo pure che la maggior parte di esse non ne ha proprio parlato, inclusi i media di settore – alla seconda edizione del Salone dei Sapori, che si è tenuta a Padova dal 12 al 17 maggio scorsi; anche la sottoscritta se n’è accorta solo ora, grazie a Luca Zaia, governatore del Veneto, che in un post del 30 maggio su Facebook ha rivendicato il grande successo dell’evento gastronomico, quest’anno tenutosi online a causa dell’emergenza coronavirus.

Eppure il Festival del cibo online, o meglio il “food webinal”, come lo ha battezzato lo stesso Zaia, è stato un successo: più di 330.000 visualizzazioni con anche 2000 utenti collegati contemporaneamente durante le dirette video, numeri che per un evento giunto solo alla seconda manifestazione e che per forza di cose ha dovuto rinunciare alla componente delle presenze fisiche e dell’aggregazione sono numeri di tutto rispetto. E non c’è da stupirsi: al “webival” del fodd eran presenti più di 50 chef, oltre a giornalisti, esperti, amatori e moltissimi altri professionisti del settore. Tra di loro nomi popolari del pianeta cibo, sia cucinato che raccontato, come Ernst Knam, Davide Oldani, Antonia Klugmann, Filippo La Mantia, Giancarlo Perbellini, e poi ancora Oscar Farinetti, Selvaggia Lucarelli, Lorenzo Biagiarelli, Luigi Biasetto e tanti altri. Insomma, un vero “piatto” ricco, per gli amanti del cibo e di tutto ciò che gli gira attorno, peccato che questa volta il “mi ci ficco” sia andato un po’ perso a causa del virus, e a occuparsi del Festival, come si può verificare facilmente googlando “salone dei sapori”, siano in massima parte state solo testate locali relative al comune di Padova e poche altre minori. Forse proprio per questo Zaia ha ritenuto utile rimarcare l’evento con un lungo post su Facebook, qui sotto riportato:

“È RECORD PER IL PRIMO “WEBIVAL” DEL FOOD!

Quest’anno la seconda edizione del “Salone dei Sapori” è stata proposta – in luogo del tradizionale SottoSalone a Padova – in un’inedita versione online a causa dell’emergenza Coronavirus.
Ma è stato comunque un successo, coronato da oltre 330.000 visualizzazioni totali dei video sulla pagina Facebook della manifestazione (con picchi di 2000 collegati durante le dirette); sono stati oltre 20.000 gli utenti che si sono collegati da tutta Italia sulla piattaforma online www.salonesapori.it che ospitava tutti gli interventi video dei grandi ospiti ed esperti del mondo food.

Sono stati coinvolti più di 50 chef stellati, giornalisti, docenti universitari, esperti enogastronomici e del settore agroalimentare che in oltre 1000 ore di video tra talk, conferenze, webinar e show cooking, hanno preso parte alla kermesse, toccando i temi decisivi del mondo del food, dell’educazione e dello spreco alimentare, della sostenibilità, della comunicazione e del marketing nel settore della ristorazione.

Il festival non ha tradito le aspettative di un’ampia community che da ogni regione d’Italia ha potuto così assistere gratuitamente – e potrà continuare a farlo – agli interventi dei protagonisti che hanno portato l’eccellenza della cucina italiana nel mondo, assieme ai grandi esperti del settore, come Massimiliano Alajmo, Davide Oldani, Ernst Knam, Cristina Bowerman, Luigi Biasetto, Luca Mercalli, Antonia Klugmann, Oscar Farinetti, Andrea Segrè, Anna Maria Pellegrino e moltissimi altri.

Un evento online che ha totalizzato un record di partecipazione, il primo del suo genere in Italia, con un ricco palinsesto che non si è limitato ad ospitare protagonisti “vip” ma anche formatori e professionisti che hanno messo a disposizione la loro esperienza per aiutare i settori in difficoltà con nuove idee, contenuti, strumenti e nuove strategie”.

Un Festival che, come sopra accennato,  non si è limitato a trattare solamente i temi relativi alla cucina in senso stretto, ma che ha coinvolto tutti i temi caldi del food,  come la lotta allo spreco alimentare, la sostenibilità e la comunicazione.

Insomma, che dire? Un peccato per quelli che, come la sottoscritta, il Salone se l’è perso in pieno, troppo presi a sorvegliare l’andazzo di un virus malefico piuttosto che seguire le cose “sostanziali”: ora, non resta che aspettare la prossima edizione, a maggio 2021, quando, si spera, si potrà assistere alla kermesse non solo via smartphone o tablet ma anche di persona. Coronavirus permettendo.

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