PERCHE’ CHIARA FERRAGNI BRANDIZZA I BISCOTTI OREO?

 

Non si sa come sia venuta in mente alla ditta produttrice degli Oreo –  i famosi biscotti al cacao farciti con crema alla vaniglia –  l’idea di affidare una “limited edition” del suo prodotto di punta a una  influencer come Chiara Ferragni.

Niente, ovviamente, contro la bionda consorte di Fedez, a cui anzi va tanto di cappello per il fiuto affaristico; ma l’idea di abbinare l’immagine di una persona che di peccati di gola come Oreo, Nutelle, Nocciolate e plum-cake se ne concederà uno ogni sei mesi, risulta abbastanza singolare, nuotando la Chiara nazionale molto più ageovolmente nel mare del settore “moda e affini” piuttosto che in quello “cibo e bevande”.

Eppure, quella attuale non è stata la prima scorribanda della bionda influencer della moda nel settore del food.

Tempo fa, infatti, Ferragni si mise pubblicizzare l’acqua minerale, scatenando la perplessità di coloro che si chiedevano per quale motivo dovessero pagare circa due euro in più per una bottiglietta di Evian solo perchè firmata da Miss Fedez; ma in fondo l’acqua è l’unica bevanda a zero calorie, disseta, è sana, pura e nell’immaginario collettivo la bottiglietta da 33 ml è ormai associata a indelebili immagini di star hollywoodiane che si mantengono in forma facendo footing nel parco in tutine multi-colorate e con l’immancabile bottiglietta di acqua appresso. E quindi un’influencer modaiola e salutista come la Ferragni ci poteva pur stare.

Ma gli Oreo!

I biscotti che più stanno lì lì tra il biscotto e i pasticcino, uguagliati solo dagli inarrivabili Ringo e superati solo da quel mare di voluttuosità dei Nutella Biscuits, gli Oreo, che con il loro colore scurissimo, quasi total black, rimandano a percentuali spropositate di cacao, con quella crema avvolgente nell’interno, talmente buona che, soprattutto negli USA, fioriscono ricette dove viene prelevata dagli Oreo stessi per poi essere utilizzata come base per dolci meravigliosi, gli Oreo insomma, con tutto quel tripudio di delizia, di grassi, di zuccheri, di additivi e di calorie che solo dei peccati di gola come loro possono assicurare.

Ebbene, ora proprio gli Oreo sono anche brandizzati Chiara Ferragni. Niente variazioni nella ricetta, per fortuna, niente sottrazioni salutistiche o impiego di dolcificanti a calorie zero: il tocco dela Ferragni consiste solamente nell’estetica dei pacchetti di biscotti della sua linea, con contestuale lancio di un contest: i fortunati vincitori del contest, a cui si partecipa acquistando due confezioni di Oreo da segnarsi nello stesso scontrino, anche non brandizzati Ferragni, potranno entrare in possesso di graziosi capi di abbigliamento disegnati dalla Ferragni stessa, dove in campi dai colori tipicamente ferragneschi – bianco, rosa confetto e simili, vale a dire – svettano inquietanti occhioni azzurri stilizzati, a mezz’asta – tipica espressione ferragnesca -, che rimandano ovviamente alla talentuosa “stylist”, insieme a disegni dei biscotti Oreo: delle vere meraviglie che tutti noi, almeno nella mente perversa degli organizzatori della sponsorizzazione, dovremmo essere ansiosi e fieri di indossare.

E così accade che oggi, andando al super sotto casa, fossi lì li per acquistare le mie due solite confezioni di Oreo, che continuano a piacermi nonostante la Ferragni.

Ma poi, venendomi in mente il contest, ne ho immediatamente posata una, rimettendola ordinatamente al suo posto nello scaffale: non vorrei mai correre il rischio, nemmeno per sbaglio, di essere tra i vincitori del contest made in Ferragni e vedermi recapitare a casa a mia insaputa una magnifica felpa con inserti rosa-confetto adornata di occhioni blu e disegnini di biscotti Oreo.

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