IL GELATO DI MARA DEI BOSCHI, A TORINO

Che bello il giorno di San Giovanni, a Torino.

Che bello fermarsi per un attimo di relax in un déhors di Piazza Carlina nel tardo pomeriggio, quando la piazza, il nuovo “polo gastronomico” torinese, non è ancora stata presa d’assalto dalla gioventù à la page che si ritrova nei molti locali, vecchi e nuovi, che qui si susseguono l’un l’altro. E che bello gustarsi un gelato sotto le fresche frasche, soprattutto quando questo gelato è fatto come Dio comanda.

Io e Gabriele, mio figlio quindicenne,  arriviamo da Mara dei Boschi –  che in piazza Carlina ha recentemente inaugurato la sua nuova apertura, dopo quella storica di San Salvario –  verso le cinque, e subito veniamo gentilmente  invitati ad accomodarci da un addetto che si intuisce subito non essere un semplice cameriere, ma che potrebbe essere un titolare o un “addetto alle pubbliche relazioni”. Ad ogni modo, una volta seduti, passiamo alle ordinazioni: per i nostri palati tradizionali  – Gabriele più di me -, scegliamo due coppe medie da cinque euro, gianduja e panna, gusti classicissimi; per me solo con l’aggiunta di un po’ di pistacchio, per rendere omaggio a quella metà di me che, per parte di padre, arriva dalla Sicilia. Andiamo sul classico, perché se l’obiettivo di Gabriele è solo gustarsi un gelato, il mio è anche quello di testare il prodotto. E che c’è di meglio dei gusti classici, per stabilire la bontà di un gelato? E il gelato arriva. Gustoso, scioglievole, vellutato, non troppo zuccherato, un gelato dove i gusti del pistacchio, del gianduia, delle nocciole si percepiscono chiaramente, un gelato dalla consistenza morbida, scioglievole, avvolgente, che ricorda i grandi classici dell’arte gelatiera a Torino, da Fiorio a Miretti. Lontano le mille miglia dai nuovi dei consacrati e osannati come Marchetti (non me ne voglia, nulla di personale, se non il gusto), dai sapori troppo dolci e dalla consistenza troppo compatta, per i miei gusti di profana. Qui, la parola d’ordine è gusto, sapore,  e scioglievolezza: una crema che ti si fonde in bocca, e che ti regala attimi di puro piacere. Unica pecca, la panna, troppo compatta e pesante, e quindi troppo grassa. Ma sono minuzie: la verità è che il gelato di Mara dei Boschi è una vera coccola, una delizia che ti si scioglie

in bocca. E per me il voto è otto e mezzo, che sarebbe stato nove se non fosse stato per la panna. E  mi sento di dare anche un bel  dieci per il servizio,   attento e cortese, contando che, alla fine della nostra sosta, ci vengono anche offerti degli ottimi gianduiotti. Insomma, davvero una bella pausa, un bel momento di relax e di gusto.

Che bella Torino, in un tardo pomeriggio di giugno, tranquillamente seduti in un déhors di piazza Carlina … e con davanti una bella coppa al gianduja di Mara dei Boschi…