BURGER KING METTERA’ IN VENDITA UN HAMBURGER DI “CARNE VEGANA”.

Finalmente anche vegani e vegetariani potranno entrare in un Burger King e mangiarsi in santa pace il loro bell’hamburger, senza patemi d’animo e senza il devastatne pensiero di essere la causa del genocidio di teneri vitellini per un motivo così bieco come il proprio sostentamento.

Burger King, una delle più diffuse catene di hamburgherie a livello mondiale, ha infatti stretto proprio in questi giorni un accordo con Impossible Food, una delle maggiori aziende produttrici di “carne vegana”.  Burger King ha cioè fiutato l’aria che tira, verificato il generale innamoramento e stordimento per tutto ciò che è “veg” e ha scommesso su un segmento di domanda, quello di carne “vegana” appunto, che potrebbe tra non molto tempo diventare un rilevantissimo settore mainstream. Non per nulla, dopo una prova che ha avuto un prevedibile successo a Saint Louis, nel Missouri, Burger king ha annunciato che immetterà un hamburger a base di “fake meat” in più di 7000 hamburgherie sparse negli USA, e ovviamente c’è da star certi che poco dopo lo stesso farà con gli altri negozi sparsi ovunque nel mondo.

Un vero boom, quello della carne vegana, tanto che la società ha raggiunto il limite della sua capacità produttiva, e ha dovuto informare i propri clienti di non poter essere in grado, almeno fino a metà maggio, di soddisfare la domanda, scatenando una vera corsa all’approvvigionamento da parte di diversi locali e caffè vegani, che hanno letteralmente dato fondo alle scorte dell’azienda. In Asia, le vendite di Impossible Foods sono addirittura triplicate, e solo nel giro di questi ulitmi mesi.

La società sta ora lavorando per aumentare la capacità produttiva e soddisfare la nuova domanda, e ha anche annunciato che aumenterà il numero di dipendenti nel suo stabilimento californiano di Oakland, portandolo a tre linee di produzione.

D’altronde, anche Beyond Meat, l’altro colosso nella produzione di carne vegetale, ha raggiunto il valore sitmato di un miliardo e mezzo di dollari, mentre entro il 2025 il valore del mercato dei prodotti sostituivi della carne dovrebbe arrivare a 7,5 miliardi; anche Nestlè è entrata nel settore con i suoi nuovi Incredible e Avesome burger.

Un successo dovuto non solo a questioni puramente etiche, ma anche alla percezione di un cibo “trendy e cool”, in pratica un nuovo status symbol alla portata di tutti: non per nulla da numerose ricerche di mercato è stato rilevato come i nuovi interessi delle fasce di popolazione più agiate non siano più diretti verso i classici beni di lusso ma che si rivolgano invece a un cibo sano, bio e rispettoso dell’ambiente, meglio ancora se alla moda.

E intato i produttori di carne vegana gongolano.

Fonti: Eater

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