LE DONNE GIAPPONESI SONO STUFE DI REGALARE CIOCCOLATINI AI LORO COLLEGHI D’UFFICIO PER SAN VALENTINO

In Giappone vige una particolare usanza, per il giorno di San Valentino: il giri-choco. In pratica, il 14 febbraio, tradizione vuole che le donne regalino agli uomini dei cioccolatini, o comunque del cioccolato, in qualsiasi forma.

Attenzione, non a tutti gli uomini, però: dallo scambio di cioccolatini sono esclusi mariti, findanzati e ogni altro tipo di maschio con cui si abbiano relazioni di affetto o intimità; il giri-choco, infatti, è riservato agli uomini con cui si hanno relazioni formali, obbligate: in pratica a colleghi d’ufficio o superiori. Non per nulla il termine stesso, “giri-choco”, significa qualcosa tipo “il cioccolato dell’obbligo”, e non per nulla, forse, i cioccolatini che si regalno per questa ricorrenza sono in genere di qualità medio-bassa e di basso costo.

Vige però anche un’altra consuetudine, sempre per il giorno di San Valentino,  vale a dire l’honmei-choco, il “cioccolato del vero sentimento”, in occasione del quale le donne regalano sempre cioccolatini – questa volta di buona qualità e spesso fatti a mano dalle ragazze giapponesi –  a mariti, pretendenti e fidanzati vari. Uomini, insomma, con i quali si ha una relazione di amore o affetto.

Dal canto loro, i maschietti hanno la possibilità di ricambiare il cortese pensiero, obbligato o sentito, a distanza di un mese, durante il White day, quondo sono loro a dover regalare al gentil sesso cioccolatini ma anche pupazzetti o persino gioielli.

Il fatto però che sta emergendo in questi ulitmi anni è che  le donne giapponesi hanno incominciato a percepire  il giri-choco per quello che effettivamente è: un obbligo, un dovere, un atto senza alcun valore verso maschi di cui non hanno o non vorrebbero avere alcuna considerazione e di cui farebbeo volentieri a meno: in altre parole i colleghi d’ufficio. Alcune aziende nipponiche sono arrivate persino a vietare la pratica del giri-choco al loro interno, in quanto vissuto dalle dipendenti addirittura come una sorta di molestia o di abuso. Secondo uan ricerca riportata dal Corriere, ben il 56% delle donne intervistate regalerà sì, per questo San Valentino, i consueti cioccolatini, ma non li donerà a colleghi e superiori, bensì a mariti e findanzati, o comuque a membri della famiglia.

Certo è che la tradizione, nemmeno tanto antica, del giri-choco sta subendo una fase di netto declino, fatto che ha portato a un vero tracollo per diverse case di cioccolato che, proprio a causa del giri-choco, annoverano il paese del Sol Levante tra i migliori mercati per la vendita del loro cioccolato.

Ma ora non pare più tempo di obblighi, le giapponesi si stanno ribellando  a questa moda risalente agli anni ’50 e che trae origini dalle abitudini occidentali di scambiarsi cioccolatini durante le feste, e molte ditte di cioccolato, come la belga Godiva, hanno lanciato una campagna pubblicitaria in cui invitano le donne giapponesi a non sentirsi obbligate a regalare alcunché in onore del giri-choco: “Il giorno di San Valentino è un giorno in cui le persone trasmettono i loro veri sentimenti”, recita la campagna della casa belga. Che potrebbe suonare anche come un invito non a smettere di comprare cioccolato ma ad acquistarlo per coloro a cui si è legati o a cui si tiene davvero.

E i colleghi d’ufficio non paiono essere tra questa categoria. Almeno per le donne giapponesi.

Crediti: Corriere, SoraNews24