STAMPI PER DOLCI IN SILICONE: SONO DAVVERO SICURI OPPURE….

Gli stampi per dolci in silicone impazzano ormai da tempo nelle nostre cucine. Colorati, comodi e pratici, hanno velocemente rimpiazzato le ordinarie tortiere in alluminio o altri materiali, diventando dei veri protagonisti nella realizzazione dei nostri dolci.

Ma oltre ad essere colorati, belli a vedersi e facili da riporre, sono anche sicuri, al di là di ogni ragionevole dubbio? Siamo davvero certi che il materiale di cui sono composti sia così resistente alle alte temperature e a un uso prolungato, e non sia ipotizzabile invece qualche pericolo per la nostra salute dato dal passaggio di alcuni loro componenti ai cibi che stanno cuocendo?

A porsi la domanda è stata la rivista francese “60 millions de consommateurs”, che ha analizzato nove tra gli stampi più utilizzati, riscaldandoli dopo averli riempiti di olio.

E i risultati non sono stati tutti così confortanti.

Infatti, lo stampo per cake “Bake Me”(9,90 euro), acquistato in un punto vendita Gifi , lo stampo senza marchio per 9 madeleines acquistato in un punto vendita “Zodio”  (10 euro) e lo stampo per 9 madeleines di “De Buyer” (25 euro), contengono tutti e tre numerose sostanze che, sotto l’effetto del calore e dell’usura, possono trasferirsi in quantità non trascurabili ai cibi, arrivando anche a contaminare gli alimenti. Un processo che può rivelarsi nocivo per chi utilizza regolarmente questi stampi, precisa la rivista.

Non solo: gli stampi in silicone possono anche liberare materie organiche volatili libere, impurità o residui di fabbricazione del silicone potenzialmente tossici. Il peggiore, in questo caso, è stato lo stampo per 9 madeleines del marchio “Mastrad”, giudicato “insufficiente”, come sicurezza, dal test francese.

Fortunatamente, altri marchi di stampi per dolci in silicone non si sono rivelati così potenzialmente pericolosi: tra i promossi, gli stampi Tefal, Carrefour e Ikea, per i quali il rilascio di sostanze dannose si è rivelato nullo o comunque poco significativo.

Consoliamoci, quindi: il momento di buttare nella spazzatura i nostri begli stampi colorati non è ancora arrivato.

O meglio, non è ancora arrivato per tutti.

Fonti e immagini: Medisite.com